Collezionismo nel XXI secolo: che ruolo riveste la tecnologia?

Il collezionismo ha vissuto profonde trasformazioni nel XXI secolo, con l’emergere di nuovi modi di collezionare e categorie innovative. Una ricerca intitolata “21st Century Collecting”, realizzata da Catawiki e Hypebeast, ha esplorato le tendenze attuali e quelle future in questo campo.
Lo studio, condotto su oltre 4.500 persone tra i 18 e i 65 anni in Italia, Francia, Germania, Belgio e Paesi Bassi, mostra un crescente interesse per il collezionismo, con una spesa media che potrebbe aumentare del 30% nei prossimi 3-5 anni.

Il collezionismo in Italia: una passione che coinvolge 33 milioni di persone

In Italia, il collezionismo è particolarmente sentito, con 33 milioni di persone che si definiscono collezionisti, pari al 60% della popolazione. La Lombardia guida la classifica delle regioni con più collezionisti, seguita da Campania, Sicilia, Lazio e Veneto. Le categorie più apprezzate includono libri (49%), orologi (33%), gioielli (32%), fotografie (32%), e banconote e monete (32%).

Nel 2023, gli italiani hanno speso in media 1.381 euro per le loro collezioni, superando la spesa media per le vacanze estive. Questa cifra è destinata a crescere nei prossimi anni, con un incremento stimato del 37%, raggiungendo circa 1.892 euro. La Generazione X prevede di spendere ancora di più, con una media di 2.092 euro.

Collezionare per preservare e investire

La motivazione principale dietro il collezionismo è la conservazione degli oggetti per le generazioni future, dichiarata dal 36% degli intervistati. Il 68% dei collezionisti italiani verifica regolarmente il valore delle proprie collezioni, e il 32% ha intenzione di rivendere alcuni pezzi per aumentare il proprio reddito, con un interesse maggiore tra i giovani della Generazione Z.

Il collezionismo si declina in modi diversi a seconda dell’età: per la Gen Z è un mezzo per socializzare, i Millennials spendono di più per questa passione, mentre la Gen X è spinta dalla nostalgia. I Boomer, invece, lo considerano un’attività più privata, con una minor propensione alla vendita.

La tecnologia plasma il futuro del collezionismo

La tecnologia sta plasmando il futuro del collezionismo. Oggetti tecnologici del passato come vecchi telefoni, videogiochi e console sono sempre più ricercati, soprattutto in Italia, Francia e Belgio.

Inoltre, il 78% dei collezionisti italiani prevede che la tecnologia influenzerà significativamente il loro modo di interagire con le collezioni, mentre il 74% ritiene che le piattaforme di streaming cambieranno il mercato.
Con un forte legame culturale con il collezionismo, l’Italia si conferma leader in Europa, capace di coniugare tradizione e innovazione in un settore in costante evoluzione.