Come sta andando l’immobiliare? I numeri diffusi da Istat sul secondo trimestre 2025 sembrano parlare con due voci diverse. Da un lato c’è la crescita rispetto all’anno scorso, dall’altro un piccolo passo indietro rispetto ai mesi immediatamente precedenti.
Tradotto: il mattone tiene, ma senza particolari guizzi.
Compravendite: su base annua il segno è positivo
Tra aprile e giugno sono state registrate 255.639 convenzioni notarili di compravendita e altri atti immobiliari onerosi. Il dato segna un aumento del 4,1% rispetto allo stesso periodo del 2024, confermando un ritmo di espansione molto simile a quello già visto un anno fa.
Tuttavia, guardando al trimestre precedente e tenendo conto dei fattori stagionali, emerge una flessione del 2,3%. Insomma, la macchina resta accesa ma ha tolto un filo di gas.
Dove si compra di più e dove meno
Il calo congiunturale interessa tutto il Paese, anche se con intensità diverse: il Nord-ovest scende del 3,7%, il Nord-est del 2,3%, mentre Centro, Sud e Isole mostrano contrazioni più contenute. Sul fronte degli immobili a uso economico il quadro è misto: arretrano Sud e Nord-ovest, ma crescono Nord-est e Centro.
La fetta più grande della torta resta quella residenziale: oltre il 94% degli atti riguarda abitazioni, mentre gli immobili destinati ad attività economiche rappresentano poco più del 5%. Su base annua il comparto abitativo sale del 4,5%, mentre quello economico perde leggermente terreno.
Grandi città contro piccoli centri
Un dettaglio interessante riguarda la dimensione dei comuni. Le compravendite di case aumentano sia nei piccoli centri sia nelle grandi città, ma con velocità diverse: nei primi l’incremento sfiora il 7%, nei secondi si ferma poco sopra l’1%.
Nel settore economico accade quasi l’opposto: lieve crescita nei centri minori e calo nei grandi poli urbani.
Mutui: una crescita decisa
Capitolo finanziamenti. Nel trimestre le convenzioni per mutui con ipoteca sono state 100.717. Rispetto a un anno fa il balzo è netto, +18,1%, segno che il credito è tornato a scorrere con più facilità. Ma anche qui il confronto con il trimestre precedente mostra una piccola frenata, pari a −1,2%.
L’andamento del semestre
Se si allarga l’orizzonte ai primi sei mesi dell’anno, il bilancio diventa più lineare: 484.262 compravendite complessive e una crescita del 6,2% rispetto allo stesso periodo del 2024. Sono le abitazioni a trainare il mercato (+6,8%), mentre il comparto economico è leggermente in calo.
I mutui, invece, volano: +24% nel semestre. Il quadro finale è quello di un mercato che tiene, senza boom, ma abbastanza per essere ottimisti.