SambaSpy: cos’è il malware che fa paura agli italiani? 

Il Global Research and Analysis Team (GReAT) di Kaspersky ha individuato una campagna malware altamente sofisticata, progettata esclusivamente per colpire gli utenti italiani. Il malware, denominato SambaSpy, è un Remote Access Trojan (RAT) con funzionalità avanzate come la gestione del file system, il controllo della webcam, il furto di password e la gestione remota del desktop.

A differenza di altri malware che attaccano su scala globale, SambaSpy è progettato per infettare solo sistemi con la lingua impostata in italiano, aumentando l’efficacia dell’attacco nella regione.

Modalità di attacco

La campagna di infezione è iniziata a maggio 2024 e presenta due varianti di attacco. Una delle principali vie di distribuzione è tramite email di phishing, camuffata da comunicazione di una società immobiliare italiana. L’email invita a visualizzare una fattura, reindirizzando gli utenti a un servizio cloud italiano legittimo.
A questo punto, alcuni utenti vengono indirizzati a server dannosi, dove viene controllata la lingua del browser. Se il sistema utilizza Chrome, Edge o Firefox in italiano, viene avviato il download di un file PDF dannoso, che scarica il RAT SambaSpy sul dispositivo della vittima.

Cosa fa SambaSpy?

SambaSpy, sviluppato in Java e offuscato con Zelix KlassMaster, è un RAT completo e sofisticato. Tra le sue funzionalità principali ci sono:

  • Gestione del file system: Accesso e manipolazione dei file.
  • Controllo della webcam: Accesso non autorizzato alla videocamera.
  • Furto di password: Sottrazione di credenziali da browser come Chrome, Edge e Opera.
  • Gestione remota del desktop: Controllo a distanza del dispositivo.
  • Registrazione dei tasti: Intercettazione di tutto ciò che viene digitato.
  • Installazione di plugin aggiuntivi: Capacità di estendere le funzionalità in corso d’opera.

L’uso di strumenti come JNativeHook dimostra l’elevato livello di complessità della minaccia.

Collegamenti internazionali

Nonostante l’obiettivo principale sia l’Italia, i ricercatori di Kaspersky hanno identificato tracce che collegano l’attacco al Brasile. Nel codice del malware, molti messaggi di errore e commenti sono in portoghese brasiliano, suggerendo un’origine brasiliana del gruppo responsabile. Inoltre, infrastrutture simili sono state utilizzate in attacchi mirati in Brasile e Spagna, anche se con lievi differenze nei metodi di infezione.

Raccomandazioni di sicurezza

Per proteggere aziende e utenti, gli esperti consigliano di: evitare l’uso di remote desktop su reti pubbliche e utilizzare password forti; mantenere aggiornati i software; monitorare il traffico in uscita per individuare connessioni sospette; effettuare regolari backup dei dati e tenerli prontamente accessibili.

La formazione dei dipendenti è altrettanto fondamentale per prevenire attacchi, anche nel futuro, e garantire la sicurezza informatica delle aziende.